Il "Sistema immunitario umano" è costituito da due sistemi di difesa indistinti ma che cooperano nella lotta alle infezioni: il sistema immunitario aspecifico, che combatte le malattie prescindendo dal riconoscimento del microbo responsabile; il sistema immunitario specifico, il quale prevede il riconoscimento del microbo responsabile e che possiede la funzione di "memoria immunologica", in base alla quale ogni qualvolta l'organismo viene a contatto con un datto microbo, reagisce subito perché lo riconosce in quanto lo aveva memorizzato.

Il Sistema immunitario si avvale di valide “guardie del corpo” che sono:- i globuli bianchi, cellule altamente specializzate che come dei soldatini svolgono ciascuna la propria funzione;
- le Immunoglobuline (o anticorpi) che ci difendono soprattutto nei confronti delle infezioni batteriche. Solo le Immunoglobuline sono in grado attraversare la placenta, per cui un neonato a termine, possiede una difesa immunitaria “passiva” che ricalca la situazione presente nella madre, questo almeno per i primi sei mesi di vita, oltre i quali le Immunoglobuline trasmesse dalla madre si esauriscono. L’allattamento al seno potenzia questo tipo di difesa “passiva” perché il latte materno contiene “IgA secretorie” (importante classe di Immunoglobuline).
Si può allora, ben capire con quale facilità il bambino possa ammalarsi al primo contatto con i microbi, prima di sviluppare la “memoria immunologica” che si attiverà al successivo incontro con lo stesso microbo. Dopo i primi sei mesi di vita il sistema immunitario è in piena attività e ciò renderà il bambino sempre meno suscettibile a malattie dovute a microbi già incontrati; ovviamente, in questa fascia di età, più microbi si incontrano e più è alto il rischio di ammalarsi. Frequentare la Comunità (asilo Nido e Scuola materna) facilità una maggior frequenza di infezioni ma accelera la memoria immunologica, formandosi così più anticorpi. L’alimentazione può influenzare le capacità di difesa dell’organismo; una dieta varia e completa di tutto, aiuta il sistema difensivo a funzionare al meglio delle sue potenzialità. Nell’alimentazione del bambino non dovrebbero mai mancare :
- gli antiossidanti come la vitamina C, una delle più coinvolte nelle difese immunitarie;
- la vitamina E ed il glutatione, che neutralizza i radicali liberi che si formano nel processo infiammatorio delle malattie e sono responsabili del danno cellulare e dell’invecchiamento precoce;
- gli oligoelementi quali selenio, zinco e rame, che svolgono una funzione importante nel mantenimento dell’efficienza del sistema difensivo.
- le Immunoglobuline (o anticorpi) che ci difendono soprattutto nei confronti delle infezioni batteriche. Solo le Immunoglobuline sono in grado attraversare la placenta, per cui un neonato a termine, possiede una difesa immunitaria “passiva” che ricalca la situazione presente nella madre, questo almeno per i primi sei mesi di vita, oltre i quali le Immunoglobuline trasmesse dalla madre si esauriscono. L’allattamento al seno potenzia questo tipo di difesa “passiva” perché il latte materno contiene “IgA secretorie” (importante classe di Immunoglobuline).
Si può allora, ben capire con quale facilità il bambino possa ammalarsi al primo contatto con i microbi, prima di sviluppare la “memoria immunologica” che si attiverà al successivo incontro con lo stesso microbo. Dopo i primi sei mesi di vita il sistema immunitario è in piena attività e ciò renderà il bambino sempre meno suscettibile a malattie dovute a microbi già incontrati; ovviamente, in questa fascia di età, più microbi si incontrano e più è alto il rischio di ammalarsi. Frequentare la Comunità (asilo Nido e Scuola materna) facilità una maggior frequenza di infezioni ma accelera la memoria immunologica, formandosi così più anticorpi. L’alimentazione può influenzare le capacità di difesa dell’organismo; una dieta varia e completa di tutto, aiuta il sistema difensivo a funzionare al meglio delle sue potenzialità. Nell’alimentazione del bambino non dovrebbero mai mancare :
- gli antiossidanti come la vitamina C, una delle più coinvolte nelle difese immunitarie;
- la vitamina E ed il glutatione, che neutralizza i radicali liberi che si formano nel processo infiammatorio delle malattie e sono responsabili del danno cellulare e dell’invecchiamento precoce;
- gli oligoelementi quali selenio, zinco e rame, che svolgono una funzione importante nel mantenimento dell’efficienza del sistema difensivo.
tratto da Vitagel
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